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Certo che noi donne siamo proprio generose! Quando qualcuno ci piace, siamo capaci di trasferire su costui tutti quei pregi che desidereremmo avesse davvero e lo innalziamo tanto, tanto, tanto…TROPPO.

Ecco che non è più un uomo, ma l’Uomo, l’Unico; quello: Intelligente, Sensibile, Profondo, Simpatico, Sexy, Sensuale, quello dalle performance migliori e il più comprensivo che ci sia!

Rapite dalla luce che emana il nostro essere speciale, intente a contemplare tutte le sue grandi qualità, non rivolgiamo affatto l’attenzione a quei piccoli segnali che ci fanno intuire: “occhio, è un bluff”, “è un vigliacco”, “non è un’aquila”. E così passiamo mesi, ma anche anni, a struggerci di passione e folle amore per quest’uomo fantastico (e sì, perché quello è, fantasia) finché, poco a poco, inizia a scendere il velo dai nostri occhi (anche se, ancora per un po’, cerchiamo di ritirarlo su con tutte le nostre forze).

Quando noi donne decidiamo di amare un uomo, lo eleviamo fino all’Olimpo perché vogliamo fortemente credere che sia un dio pronto a sfidare Zeus pur di renderci felici, un eroe capace di farci vivere la più bella e romantica storia d’amore fino a quando, purtroppo, accade l’inopinabile.

Ad un certo punto, in modo brusco e repentino, assolutamente inaspettato, qualcosa ci risveglia dalla trance in cui siamo cadute. E allora, pur volendolo, non riusciamo più a trovare giustificazioni. Davanti a noi non c’è più il nostro dio greco, ma un comune mortale, e restiamo deluse.

Certo la colpa non è sua.

Lui è semplicemente un uomo, uno come tanti, e lo era anche prima. E’ lì che capiamo se lo amiamo davvero, quando decidiamo di restare al suo fianco senza pretendere di cambiarlo, sapendo che non sarà mai un eroe e che, forse, continuerà ad essere un mediocre.

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1 Comment

  • Si’, e’ proprio cosi’, il dramma e’ che quando bruscamente ritorni alla realtà’ e vedi chiaramente ciò’ che era sempre stato, la faccenda si fa seria e ti costringe a fare i conti con te stessa. Dopo esserti insultata a lungo dandoti, nella migliore delle ipotesi, dell’ingenua e sprovveduta, ti assale l’amletico dubbio: che faccio? Me lo tengo nonostante tutto? Li’ a quel punto salta fuori il tuo orgoglio ferito che ti urla: ma lascialo perdere, non ti merita, poi si fa strada un’altra vocina che ti sussurra che e’ solo un uomo normale e che sei stata tu a fare tutto, a metterlo su quel piedistallo che non gli spettava e quindi ci provi. Provi a vedere se ce la puoi fare a convivere con un essere normale…

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