1-2-3…tutte sui tacchi!

 

Tomaie, suole, tacchi, sovra tacchi, insomma … Scarpe!

Non voglio dire le solite cose scontate riguardo alla passione delle donne per le scarpe … è un dato di fatto e amen.

Qui, invece, voglio parlare dell’importanza dei tacchi. Personalmente, andando sempre di corsa e amando camminare in spiaggia, mi trovo a mio agio con le scarpe da ginnastica e non sono mai stata una fanatica del tacco 12; poi, però, ho capito che non “salire” sui tacchi era dovuto a una questione psicologica e anche ad una scelta sbagliata e incompetente delle scarpe coi tacchi che, quando le compravo, alla fine restavano inusate dentro alla scarpiera.

Oggi, sebbene non proprio sul tacco 12, sui tacchi ci “salgo”, anche spesso, e il merito lo devo all’incontro che ho fatto con Anna.

Anna Natale è un architetto che, da qualche anno, è diventata coach della Stiletto Academy. 

Cosa è Stiletto Academy? Facciamocelo raccontare da lei.

Anna, cos’è Stiletto Academy?

Ciao Patrizia, è un piacere sentirti dire che hai iniziato la tua scalata al Tacco12.
Stiletto Academy è un’associazione, nata da un’idea di Veronica Benini, che insegna alle Donne a camminare sui tacchi, riscoprire la femminilità e stimolare l’autostima.

Tutto questo, promuovendo l’uso consapevole dei tacchi come strumento di empowerment attraverso eventi pubblici e privati, dove la stiletto coach di turno si trova su un meraviglioso tappeto rosso e racconta a tutte le partecipanti come sopravvivere ad un Tacco12.

Perché i tacchi sono così importanti?

Perché quando li indossiamo ci sentiamo diverse.

Bastano alcuni centimetri e già ci sentiamo come i supereroi dei cartoni animati prima di salvare il mondo. Ecco, i tacchi non sono un semplice accessorio o un orpello di leggerezza, bensì un meraviglioso strumento che ha la capacità di farci sentire più femminili, sensuali e sicure.

Cos’è cambiato in te da quando hai conosciuto Stiletto?

Tantissimo.

Patrizia, se guardo indietro di un paio di anni, vedo una ragazzina che aspetta alla fermata il suo autobus, ma per fortuna un giorno ha deciso di non aspettare più e iniziare, invece, a camminare (chiaramente su Tacco12).

Quella ragazzina oggi è una donna che ha iniziato a fare ed è felicemente soddisfatta di sé.
In passato ho sempre usato i tacchi nelle giornate NO, per risollevarle e cambiare prospettiva, ma da quando ho conosciuto Stiletto tutto si è amplificato perché ho la possibilità di aiutare altre donne che, come me allora, stanno ferme ad aspettare. Io le aiuto a sentirsi a proprio agio nei loro tacchi e quindi più sicure.
E’ una sensazione meravigliosa. 

Perché hai scelto di diventare coach?

A dire il vero sono stata scelta, non tutte diventano Coach. Ma ti racconto come è andata quando ho deciso di provarci.

Era maggio e dovevo partecipare ad un evento del Tour di Stiletto, ma all’ultimo minuto, purtroppo, ho avuto un problema che non me l’ha permesso. Seguivo l’associazione da tempo e il suo messaggio ricalcava il mio modo di vivere e pensare. Quando non ho potuto più partecipare, la prima cosa che ho fatto è stata spulciare il sito da cima a fondo e quando ho letto della possibilità di diventare coach, mi sono detta “Anna, ma questa sei proprio tu!” e, senza pensarci un secondo, mi sono candidata, la presidenta Veronica Benini mi ha scelta, ed oggi eccomi qui.

Come si svolgono gli incontri con una Stiletto coach?

Dipende. Esistono diverse formule. Negli eventi pubblici, che sono solitamente gratuiti, ci sono io che, su un Red Carpet, spiego perché le donne soffrono sui tacchi e quali trucchetti possono adottare per smettere di soffrire; poi passo alla pratica, con il metodo Tacco12 che spiega alle donne come avere un portamento elegante sui tacchi.
Altra formula sono le consulenze private dove accompagno, passo passo, le donne che mi contattano. Le seguo nel loro percorso di conoscenza: iniziamo dal loro piede per passare alla scelta delle scarpe più adatte, insegno loro a camminare e soprattutto facciamo shopping insieme!

Qual è l’errore più comune nella scelta delle scarpe coi tacchi?

Le décolleté.

Sono le più belle, meravigliose, ma anche le più killer. Per chi non è abituata o ha problemi, la décolleté non deve essere sicuramente la prima scelta, soprattutto se senza plateau. Anche le spose commettono lo stesso errore e infatti non arrivano neanche all’ingresso del ristorante che sono già in ciabatte.
Le scelgono perché slanciano la gamba e rendono il piede molto sexy, ma al tempo stesso stringono molto in punta, che è l’unico punto di ancoraggio che la scarpa ha con il piede. E’ proprio qui che si inizia a sentire dolore. Un consiglio per tutte: usarle per poco tempo (2 o 3 ore) sempre con un filo di plateau, scegliendo un’ altezza adeguata alle proprie possibilità.

Se dovessi dare un consiglio sui tacchi?

Non indossate mai le scarpe appena acquistate. Prima bisogna portarle dal calzolaio per risuolarle e cambiare i sovra tacchi, così , quando le calzerete, acquisirete sicurezza, stabilità e non vi sentirete scivolare.
Sai, il numero del mio calzolaio è già archiviato come “Preferito” ed in cima alla lista!
I consigli sono veramente molti, infatti li affido al mio Blog www.mestessadesso.com ed anche ai miei canali social (Facebook e Instagram).

 

 

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