Foodbusters, Gli Acchiappacibo

Ad un evento che si è tenuto a Recanati il 04/02/2018 presso le Cantine Storiche di Palazzo Leopardi, ho conosciuto i ragazzi dell’Associazione Foodbusters Onlus.

Trovo che quella che hanno avuto sia un’idea grandiosa, per questo la voglio condividere con voi intervistando Simona, uno dei fondatori.

 

Simona, vuoi spiegare in poche parole chi sono e di cosa si occupano i Foodbusters?

Ciao Patrizia, innanzitutto permettimi di ringraziarti per questa bella occasione e per il sostegno che ci stai offrendo. I Foodbusters sono una comunità di supereroi del quotidiano composta da volontari che con passione e slancio la fanno crescere, ma anche da chi crede nel valore dello #sprec0 e ci chiama per recuperare il cibo, da chi accoglie le eccedenze alimentari donate – mense sociali ed enti caritatevoli – per darle a chi ogni giorno bussa alla loro porta per mangiare, da chi non si arrende e combatte quotidianamente per la propria esistenza e la propria dignità chiedendo aiuto a queste strutture.. e da persone come te che ci offrono un’occasione per diffondere la cultura dell’Eccedenza Alimentare come ricchezza che non va buttata, come valore da condividere.

Perché questa idea?

Ci piace pensare che sia possibile attivare il “circolo virtuoso del recupero” partendo da questi tre obiettivi:

a) Eco (ecologico) – attraverso il recupero del cibo si riduce la produzione di rifiuti e si limitano gli effetti ad essi collegati, come l’emissione di CO2 tra i responsabili dell’effetto serra; inoltre per il trasporto delle eccedenze alle mense individuiamo quelle più vicine al luogo di raccolta per realizzare una sorta di ‘Km 0’ della consegna;

b) Equo – le eccedenze alimentari diventano cibo che sfama altre persone (giusta ridistribuzione della ricchezza);

c) Solidale – l’azione di recupero del cibo crea un’opportunità di reintegro sociale per le persone in difficoltà (sostegno concreto nel rispetto della dignità umana): impegnando le persone nell’azione diretta di recupero e/o rendendole destinatarie del cibo recuperato.

 

Nel lato pratico, come si svolge il vostro lavoro?

Ci occupiamo di recuperare le Eccedenze Alimentari da eventi quali matrimoni, anniversari, battesimi, meeting e cene aziendali, ecc. – da tutti quei ‘banchetti’ appunto dove è possibile prevedere che ci sarà una certa quantità di cibo che non verrà servita e mangiata – le suddividiamo nel rispetto dei credo religiosi e delle intolleranze e le portiamo alla mensa sociale o ente caritatevole più vicino al luogo del recupero, in modo che sia immediatamente disponibile per le persone che ne potranno beneficiare.

Trasmettiamo tutto questo in diretta sui nostri canali social, in modo da consentire trasparenza e sensibilizzare alla causa. Inoltre abbiamo mappato sul nostro sito http://www.foodbusters.it/mappa.php tutte le mense sociali e le realtà caritatevoli presenti nelle Marche e il nostro sogno è quello di essere presenti un po’ alla volta su tutto il territorio nazionale.

Avete trovato o trovate difficoltà a far passare questo messaggio?

A volte si, capita. Come ogni rivoluzione culturale (almeno noi la viviamo così) anche questa paga lo scotto di essere una proposta nuova e dunque soggetta a diffidenza e scetticismo. Ma devo dire con sincerità che queste tipologie di risposte si riducono davvero ad una bassissima percentuale rispetto a quelle che si colorano di entusiasmo e desiderio di contribuire in prima persona ad evitare lo spreco alimentare.

Qualche difficoltà in più la stiamo trovando con le istituzioni (ad eccezione di alcune, come Lega Ambiente Marche che ci ha conferito una menzione speciale nel 2017 e che ringraziamo ancora di cuore), ma contiamo di abbattere qualche muro in più con il nostro operato e la testimonianza di tante persone che ci sostengono.

Da chi arrivano maggiori risposte?

In questo nostro primo anno di vita abbiamo trovato nelle coppie di futuri sposi la sensibilità, la disponibilità e l’occasione per iniziare a rendere concreto il nostro sogno. Queste coppie di super-sposi hanno creduto e credono in noi a tal punto da farsi portavoce in prima persona dei valori promossi dai Foodbusters ed “entrando di fatto” nella nostra comunità. Abbiamo anche trovato altri interlocutori interessati che ci sostengono in vari modi nel quotidiano mettendoci a disposizione ciò che possono (come ad esempio la sede operativa, i contenitori per conservare il cibo, ecc.) e ci aiutano così nella promozione continuativa della nostra azione di recupero.

A livello umano credo sia molto gratificante, per te, poter aiutare chi ne ha bisogno. C’è un episodio particolare che ci vuoi raccontare?

E’ vero, per me prima di tutto è un’esperienza umana, è l’occasione di ‘incontrare’ le persone ad un livello diverso da quello solito; è un incontro di valori, di sogni, di volontà dove ti guardi negli occhi e senti lo stesso entusiasmo e desiderio.

E ricordo un episodio che ci ha colpiti moltissimo. Lo scorso 9 dicembre abbiamo effettuato un doppio recupero, a due matrimoni e nel renderci conto di quanto cibo (davvero tanto) avevamo ‘salvato’ dalla spazzatura ci siamo quasi commossi. Poi abbiamo conosciuto persone fantastiche in questo doppio intervento (a partire dagli sposi, per arrivare al personale in cucina..) fino a giungere alle 3 di notte, di una notte gelida a 0°, alla Mensa di San Vincenzo a Fabriano, dove ad attenderci c’era Ugo con dei ragazzi della struttura che (per fortuna) ci hanno aiutato a portare in cucina tutto il cibo che avevamo. E’ stata un’esperienza termica ed emotiva straordinaria! 🙂

Puoi vedere la consegna del cibo in diretta a questo link: https://www.facebook.com/Foodbustersonlus/videos/1740308436044275/

Se dovessi fare un appello per divulgare la vostra missione, cosa diresti?

Userei lo slogan dei Foodbusters: “Non esistono piccoli o grandi gesti eroici, esistono solo gesti straordinari ed ognuno di noi può essere un supereroe del quotidiano!” Basta solo volerlo e anche un piccolo gesto può fare la differenza nel ridurre lo spreco alimentare e permettere di trasformare il cibo da potenziale rifiuto a Risorsa ancora in grado di portare valore!

Dunque, chiunque può decidere di trasformare il proprio banchetto in un evento a #sprec0; chiunque può decidere di essere un Foodbusters!

Avanti tutta e grazie ancora Patrizia!

 

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