Poteva bastare la bellezza…invece ha voluto strafare.

Dopo aver lasciato le passerelle internazionali dove ha sfilato per grandi stilisti, forte della sua esperienza nel campo della moda, Roberta Martini investe su stessa come manager, e azzecca il colpo. Una donna che, come altre, ha contribuito a sfatare il pregiudizio della “bionda bella e oca” nel modo più totale. Bellissima lo è, ma è anche colta, intelligente, simpatica e … ha fiuto. Molto carinamente, ha rilasciato questa intervista per le amiche del blog, e la ringrazio per aver accettato di rispondere alle mie domande.

Roberta, tu sei una di quelle donne che hanno saputo gestire con intelligenza la propria bellezza. A quale delle “due Roberte” guardi con maggiore soddisfazione: all’indossatrice o alla manager?

Innanzitutto grazie per l’ apprezzamento… Diciamo che non c’è una parte della mia vita che ritengo più soddisfacente. La carriera di modella è stato un bellissimo periodo ma, come ben sappiamo, ha un timer: l’ età! Sono sicuramente stata una modella con una brillante carriera (tanto da essermi meritata una mostra sui miei 25 anni di carriera patrocinata dal Comune di Milano); ed ho la fortuna di essere ancora, a 42 anni, testimonial per importanti brand… Quindi diciamo che non è ancora un “capitolo chiuso”. Di certo dopo i 30 anni ho capito che dovevo puntare su altre qualità. Avendo frequentato la Facoltà di Giurisprudenza e conseguito un Master in Fashion Stylist persso l’ Istituto Marangoni, avevo le porte aperte non solo come modella, ma nel mondo moda in generale… Da qui la scelta di aprire la mia prima Boutique: un salotto in cui la ricerca di stilisti emergenti era la parola d’ ordine. Poi sono passata ad avere uno Show Room Private Space, ed ora eccomi qui: pronta per lanciare la mia prima linea di moda. Direi quindi che sono molto soddisfatta di entrambi i ruoli.

In quali dei due percorsi hai trovato più ostacoli?

Gli ostacoli si incontrano in tutti i percorsi della vita, di natura differente, ma sono una costante. Di certo come modella non esisteva il rischio di impresa… Insomma, prima mi bastava badare al mio fisico… Ora devo sempre badare al mio fisico, ma combattere con collaboratori, dipendenti, banche… Insomma certamente più impegnativo essere una manager, ma anche più appagante!

 

Ognuna di noi ha dei “lati oscuri” che, se vuole realizzarsi, è costretta a superare. Quali sono stati gli auto-sabotaggi che hai dovuto vincere?

Io ho dovuto vincere la timidezza! Nata in un paese delle Langhe di 3000 abitanti, giovanissima mi sono trovata catapultata nella realtà delle passerelle. Avevo il terrore di parlare in pubblico, ero complessata del mio metro ed ottantaquattro (che agli inizi degli anni novanta era una rarità), non mi vedevo così bella come venivo considerata… Insomma ho dovuto fare un bel lavoro su me stessa… E per alcuni versi, ci lavoro ancora oggi, perché si invecchia quando si smette di crescere ed io mi sento ancora una bambina!

Cambiando il tuo lavoro, hai cambiato anche il modo di rapportarti alle altre donne?

Assolutamente no. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con le donne: sia da modella che da manager. In fondo, qualunque sia il tuo lavoro, resti sempre una donna come le altre… magari un poco più in vista. Ma anche io cucino, vado al supermercato… insomma una vita molto impegnata, ma molto comune alle altre donne.

 

E gli uomini, ti trattano con maggior rispetto oggi, sapendo che sei una donna d’affari, di quanto non  facessero quando eri una modella?

Considerato che ho un carattere molto forte ho sempre saputo farmi rispettare dagli uomini in qualsiasi situazione della mia vita. Diciamo che forse oggi mi apprezzano di più poiché ho dimostrato che oltre al corpo c’è un cervello e ben funzionante!

 

Fino a che punto la bellezza esteriore può essere un vantaggio?

Non si può negare che essere molto belle sia un ottimo biglietto da visita che ti apre molte porte… Ma se poi non sai giocare bene le tue carte, tutto si conclude in poco tempo… Se dietro ad una bellezza statuaria si nasconde una donna simpatica, colta e di classe, il mix è letale! Da qui nasce il mio successo! I compagni che ho avuto nella vita mi hanno sempre confidato di avermi corteggiata per la bellezza, ma di essersi  innamorati per la mia simpatia.

 

Ci racconti una tua giornata tipo?

 Mi alzo la mattina alle 6.30 ed esco per fare 10 km di running; colazione al Mandarin Oriental Hotel ed alle 8.30 rientro. Una doccia veloce ed alle 9 sono già in Show Room. Alle 13 un’ ora di pausa per sbrigare un po’ di pratiche personali che vanno dal concedermi un massaggio, andare alla posta o al supermarket piuttosto che cucinare, nel caso la sera non abbia impegni di lavoro. Intorno alle 20 stacco col lavoro e mi dedico al mio compagno. Spesso ceniamo in casa e poi un buon film e immancabilmente crolliamo sul divano alle 22.30, 23 massimo. Vi ho stupiti??? Sicuramente pensavate molto più emozionante. In realtà ci sono poi i periodi delle Fashion Week, del Salone del Mobile, i periodi in cui sono all’estero per campagne pubblicitarie ed in quei momenti la mia vita cambia, ma solo per la serata; nel senso che stacco il lavoro alle 18: trucco, parrucco, abito da sera e si esce. Ma anche se faccio tardissimo, la giornata comincia comunque sempre alle 6.30!

 

Se dovessi dare una dritta alle ragazze che sono attratte dal mondo della moda, cosa diresti loro?

Una parola che racchiude tutto: COSTANZA! Essere modelle è un lavoro come tutti gli altri e richiede sacrifici: la sera a letto presto ed un’ attentissima dieta abbinata all’attività fisica. Inoltre, professionalità nel presentarsi: puntualità ed eleganza. Sono i dettagli a fare la differenza. Molto spesso incontro, per lavoro, ragazze che avrebbero i numeri giusti per sfondare, ma si trascurano: arrivano in ritardo ai casting reduci da serate rovinose, senza un filo di fondotinta, si rosicchiano le unghie, hanno i capelli in disordine… Insomma se ti piace tirare le 6 del mattino in discoteca, la professione di modella proprio non fa per te. Per quanto bella tu sia, non hai le caratteristiche!

 

E un consiglio di moda, ce lo dai?

E’ molto semplice: avere nell’armadio una bella camicia di seta, un paio di jeans ed un tubino nero.  I tre capi fondamentali con cui non si sbaglia MAI! Ma soprattutto seguirmi sulla pagina Instagram “robertamartinilifestyle” o su Facebook alla pagina Roberta Martini Lifestyle. Vi aspetto numerosi. www.robertamartini.com

 

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