Scusi, per il curvy?

Cosa facciamo noi donne quando abbiamo un attimo di relax, niente da lavare o da stirare (oppure ne abbiamo una montagna, ma voglia zero), non dobbiamo cucinare perché tanto stasera si fa l’insalatona “zozza”, i peli sarebbero da estirpare, ma l’estetista ha rimandato l’appuntamento e quindi ce li teniamo ancora un po’. Anche perché sostanzialmente sono piuttosto  di compagnia in queste serate ancora un po’ freddine, cosa facciamo, eh?
Ci dedichiamo alla forma più alta di cultura che gli esseri umani abbiano mai saputo concepire, alla più estrema forma  orgasmica che nessun uomo potrà mai darci: lo sfogliamento voluttuoso di Vogue Italia.
Dunque prendo il malloppo e lo posiziono sulle gambe, in una mano il caffè e nell’altra la sigaretta…comincio a sfogliare…
Abiti da sogno, che ovviamente non acquisterei mai neanche se potessi, si susseguono in un orgia di colori, di stoffe fruscianti morbide avvolgenti, di accessori e di scarpe -Mio Dio!- semplicemente D I V I N E!!!
Che importa se non le indosserò mai? Ciò che conta è il sogno, il film immaginifico in cui io sono fatalmente la protagonista e, manco a dirlo, cammino sull’ inevitabile tappeto rosso, chiaramente fra una folla di fotografi che cago appena e diretta là, a ritirare l’Oscar, il Nobel per la pace o il premio Pulitzer.
È uguale!
E poi, zac! Eccolo lì l’articolo che mi manda fuori di testa! La moda curvy primavera/estate 2017…
Sfoglio, qualche pagina.
Il curvy non c’è.
Torno indietro convinta di essere saltata troppo avanti.
Non si spiega. L’articolo è giusto.
È la curvy che è sbagliata. No, perché vorrei sapere quale mente perversa può concepire una -che sara?- taglia 42, 44 al massimo, su 180 cm di altezza, come curvy.
Ué, testina! E tu me la chiami curvy?  Io non so che concezione abbiate voialtri stilisti della donna…Mi chiedo anzi se ne abbiate mai vista una in carne ed ossa. Perché è chiaro che l’ideale di femmina​  curvy per costoro sia una gruccia di fil di ferro.
No, scusate eh?! Senza offesa, ma curvy a casa mia vuol dire un’altra cosa.
Curvy vuol dire morbida, sinuosa, con qualche rotolino simpaticamente posizionato in punti strategici. Curvy vuol dire con le C U R V E!!!
Significa che quando indosserò quel sublime, etereo, svolazzante abito in chiffon setato organzato, io ci scivolerò dentro con l’audacia di una farfalla che sugge il nettare del fiore più bello e che, onorato da tanta multicolore e leggiadra bellezza, la avvolge per un attimo facendola scomparire all’occhio umano.
Così, io. Mi aspetto che da un modello che tu, eccelso stilista o tu sadica editor di Vogue, definite sfacciatamente​ curvy, io possa essere risucchiata con dolcezza e avvolta con magica grazia per uscirne trasformata in una magnifica dea, che non deve certo preoccuparsi di curvy curvette  che spuntano fuori ad ogni minimo movimento. Mi aspetto di non dovermi tirare ad ogni passo la stoffa di qua e di là, per Giove, come se portassi la vestaglietta di pile da 5 euro al mercato. O chiedo troppo? Con tutti i soldi che costerà quel vestito, di sicuro bastanti a sfamare per un giorno l’intero  Bangladesh, è una vergogna! Un insulto, una strafottenza totale nei confronti di noi curvy, del Bangladedh e di tutto il cucuzzaro!

Tanto più che, i vostri vestiti, non li compreremmo mai.
Neanche potendo.

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